La ricerca di Sissi (Bologna, 1977) si caratterizza per una ricorrente e quasi scientifica analisi del corpo e del proprio vissuto che diventano i materiali con i quali l’artista mette in gioco se stessa, in un incessante movimento tra vita e arte. Utilizzando diversi media, come la scultura, le installazioni e la performance, Sissi ridefinisce la realtà che la circonda e con essa la propria identità. La vita quotidiana e le emozioni dell’artista di volta in volta prendono forma di abiti, diari, archivi, sculture, realizzati nei più svariati materiali che vengono trasformati e ridefiniti in un costante ricerca sull’identità e le sue molteplici relazioni.

Vincitrice di numerosi premi tra cui: Gotham Prize, a cura del Ministero degli Affari Esteri, 2012, Rome Prize American Academy in Rome, 2006; Premio New York, a cura del Ministero degli Affari Esteri, Italian Academy of Columbia University, New York, 2005; Premio Furla per l’Arte, 2002.

Numerose le mostre personali e collettive di rilievo internazionale.
Fra le personali: Abitanti, FaMa Gallery, Verona, 2011; Addosso, Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano, 2010; Al di la dello sguardo alla corda lega, Galleria Mizuma, Tokyo, 2008; Voliare, Fattoria di Celle, Collezione Privata Gori, Pistoia, 2007; Nature, Chelsea Art Museum, New York, 2006; Nidi, Macro, Roma, 2004; The walk, W139, Amsterdam, 2003; Aerea, Moca, Miami, 2001.

Fra le collettive: Silenzi, in cui le cose s’abbandonano, Muzej Suvremene Umjetnosti - Museo d'Arte Contemporanea, Zagabria, 2012; Furla for Art, Fondazione Furla, Ambasciata Italiana, Mosca e Tokyo, 2011;

Patterns of the Mind, Turku Biennial, Turku, Finlandia, 2011; Via Farini at No Soul For Sale, Tate Modern, Londra, 2011; Artifici contemporanei e difformità barocche, Collaudi, Padiglione Italia, 53a Biennale di Venezia, Venezia, 2009; 15a Quadriennale di Roma, Roma, 2008, Global Feminism, Brooklyn Museum, New York, 2007; Italian Genius Now, mostra itinerante: Museo Pecci, Prato; Museum of Fine Arts, Hanoi; White House, Emily Hill House Singapore; Corean Design Center, Seoul; Xuexue Institute, Taipei; Travancore Palace, New Delhi, 2007 – 2008; Phantom of Desire, Neue Galerie am Landesmuseum Joanneum, Graz, 2003; Watou Poeziezomer, Watou Smak, Gent, 2001.